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Stefano Colantuono (Roma, 23 ottobre 1962) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, attuale allenatore dell'Atalanta.

Carriera Modifica

La sua carriera da calciatore ha inizio nella stagione 1981-1982 con il Velletri, dove per due anni gioca nel ruolo di difensore centrale. Ben presto arriva in Serie A dove per diversi anni gioca con Pisa, Ascoli e Avellino. La squadra in cui conta più presenze e al contempo più realizzazioni, come giocatore, è la Maceratese. Nella stagione 1991-1992, non riuscendo a trovare un accordo di massima per svincolarsi dall'Ascoli, decise di dedicarsi al calcio a 5 vincendo uno scudetto con la Bnl Roma. Nel 1993/94 torna al calcio ad 11, milita (come difensore centrale e capitano) e vince il campionato (CND) con la Fermana che torna in C2. In questa stagione Colantuono mette a segno 5 reti. L'anno dopo la Fermana non lo riconferma in C2 e Colantuono passa alla Maceratese, che era risalita in C2 l'anno prima.

Nel marzo 2002 smette di giocare e inizia la carriera di allenatore alla Sambenedettese del presidente Gaucci. La squadra è in crisi di risultati ed a nove giornate dal termine è nei bassifondi della classifica. Con una serie di 9 vittorie consecutive riesce ad agguantare il 5º posto, l'ultimo valido per i play-off per la promozione in Serie C1. La Sambenedettese passa in semifinale contro il Rimini (2-2 all'andata e 1-0 al ritorno) e incontra in finale il Brescello. L'andata della finale disputata a San Benedetto del Tronto vide la squadra di casa imporsi per 3-1 ipotecando la promozione. Promozione che avvenne sette giorni più tardi sul campo neutro di Parma. Non avendo ancora il patentino di allenatore, il mister fu affiancato da Gabriele Matricciani alla guida della squadra per la stagione seguente. La squadra, dopo un campionato di alti e bassi riesce a conquistare il 5º posto utile per i play-off. La Samb incontra la favorita Pescara: i rossoblù vincono in casa (1-0) ma cadono in trasferta (0-2): è la fine del sogno promozione. La stagione successiva, sempre in coppia con Matricciani passa al Catania in Serie B (squadra sempre gestita dai Gaucci) dove ritrova il direttore sportivo Guido Angelozzi e il centrocampista Gennaro Delvecchio. La squadra vive una stagione positiva (18 vittorie, 13 pareggi e 15 sconfitte), mancando di un soffio la zona promozione. L'anno successivo Colantuono rimane sempre nelle squadre di proprietà dei Gaucci, passa al Perugia appena retrocesso e che punta ad un immediato ritorno in Serie A. La squadra ottiene un ottimo quarto posto e la qualificazione alla finale play-off (persa poi contro il Torino).

Dopo il fallimento della squadra umbra, il tecnico di Anzio passa all'Atalanta sempre in Serie B. A Bergamo ritroverà Andrea Soncin suo giocatore ai tempi della Sambenedettese. Il girone d'andata non è dei migliori, i nerazzurri conquistano soli 8 punti lontano da Bergamo (vincendole però tutte tra le mure amiche). La svolta avviene con l'arrivo a gennaio di Riccardo Zampagna e alla vittoria nello scontro diretto contro il Mantova. Da qui la svolta, con la promozione che arriva il 6 maggio 2006 sul campo del Catanzaro suggellando una stagione ricca di record per la serie cadetta (81 punti e 24 vittorie). L'anno successivo Colantuono guida l'Atalanta in un campionato di Serie A rimaneggiato (mancano Juve, Napoli, Genoa mentre Fiorentina, Lazio, Reggina e Milan partono penalizzate) concluso all'ottavo posto con 50 punti, record dell'Atalanta in A. Determinante il contributo di Cristiano Doni che mette a segno 13 gol in 26 gare.