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Stemma nazionale di calcio spagnola

La Nazionale di calcio della Spagna (spagnolo: Selección nacional de fútbol de España) è la rappresentativa calcistica della Spagna, controllata dalla Real Federación Española de Fútbol. Nel suo palmarès figurano una vittoria nel campionato del mondo, conseguita nel 2010 nella prima finale disputata nel torneo, due vittorie nel campionato d'Europa (1964 e 2008) e una vittoria nel torneo olimpico (1992). Agli Europei disputò la finale del 1984, perdendo contro la Francia. Ai Giochi Olimpici ha vinto anche due medaglie d'argento, ottenute nel 1920 e nel 2000. Conta 13 partecipazioni alla fase finale dei Mondiali su 19 edizioni. Ha giocato più di 500 incontri ufficiali, di cui oltre 30 contro la Nazionale portoghese, rivale storica. La Furia Rossa (come viene soprannominata la squadra) è campione d'Europa e del mondo in carica ed occupa il primo posto, davanti all'Olanda, nella classifica FIFA del settembre 2010.

Primi anniModifica

Sorse nel 1920, in occasione della partecipazione ai giochi olimpici di Anversa: esordì il 28 agosto dello stesso anno al La Butte di Bruxelles contro la Danimarca vincendo per 1-0 con gol di Patricio, che divenne primo marcatore della storia della sua Nazionale, la cui prima formazione era la seguente: Zamora, Samitier, Sesúmaga, Otero, Arrate, Belauste, "Pichichi", Acedo, Eguiazábal, Patricio e Pagaza. La selezione spagnola conquistò la medaglia d'argento vincendo il minitorneo per assegnare le medaglie di argento e bronzo che si disputò dopo la squalifica della Cecoslovacchia, che abbandonò la finale con il Belgio. Nel 1921 la Spagna disputò la prima partita internazionale in casa, battendo il Belgio 2-0 a Bilbao. Nel 1929 si fregiò anche del prestigio di essere stata la prima squadra non britannica ad aver battuto l'Inghilterra, con una vittoria a Madrid per 4-3. La Spagna comunque non partecipò ai Mondiali del 1930, ma fece il suo esordio nella competizione soltanto ai Mondiale del 1934, dove raggiunse i quarti, venendo sconfitta 1-0 dall'Italia nella gara di ripetizione, dopo che il primo incontro si era concluso 1-1. Nel Mondiale del 1950 ottiene il suo migliore risultato, un quarto posto. Dopo un periodo di crisi la Spagna si qualificò all'Europeo del '60. Dopo aver superato il primo turno e aver battuto per 7-2 la Polonia agli ottavi di finale, la Spagna si rifiutò per motivi politici, su pressione del dittatore Francisco Franco, di competere contro l'URSS, che fu la vincitrice di quell'edizione.