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Stemma nazionale calcistica inglese

La Nazionale di calcio inglese (in inglese England national football team) è la selezione calcistica rappresentativa dell'Inghilterra ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica inglese. Insieme a quella scozzese è la Nazionale di calcio più antica del mondo. Ha conquistato un Campionato mondiale di calcio nell'edizione del Campionato mondiale di calcio 1966 giocata in casa.

La nazionale inglese occupa il 6º posto nel ranking FIFA, aggiornato al settembre 2010.

Storia

Le origini

La prima partita internazionale che gli annali del calcio registrino fu disputata fra le due compagini britanniche all'Hamilton Crescent di Glasgow il 30 novembre 1872 e terminò con un pareggio a reti inviolate. Da allora la nazionale albionica ha disputato oltre 800 partite internazionali contro squadre nazionali di tutto il mondo, anche se i primi confronti avvennero quasi esclusivamente all'interno delle isole britanniche sia come amichevoli, sia nell'ambito del cosiddetto Torneo Interbritannico (British Home Championship). Alle prime edizioni delle Olimpiadi presero parte rappresentative della Gran Bretagna variamente composte, vincendo gli ori nel 1900, 1908 e Calcio ai Giochi della V Olimpiade.

Nel 1900 il calcio era al suo esordio olimpico assoluto: in un torneo disputato da sole tre squadre trionfò la squadra dilettantistica dell'Upton Park F.C. (un sobborgo di Londra). Nel 1908 il calcio fu introdotto nel novero degli sport olimpici ufficiali: in quell'occasione, e nelle successive olimpiadi di Stoccolma, il Regno Unito fu rappresentato da un'unica squadra che raccoglieva giocatori dilettanti delle quattro federazioni. La nazionale dilettanti vinse in entrambe le competizioni, affermando nettamente la superiorità del calcio britannico in quell'epoca pionieristica.

Nonostante ciò, non è del tutto esauriente quello che si riporta da più parti, cioè che gli Inglesi si arrogassero il ruolo di inventori del calcio e, di conseguenza, non intendessero mescolarsi alle altre nazionali: la Federcalcio inglese entrò infatti a far parte della FIFA nei primissimi anni di vita della federazione internazionale 1906; tuttavia ne uscì nella seconda metà degli anni venti (per la precisione nel 1928 a causa di una serie di divergenze con i vertici (soprattutto francesi) dell'associazione. Tra i motivi d'attrito vi era l'idea da parte della FIFA, e di Jules Rimet in particolare, di organizzare un proprio campionato del mondo di calcio alternativo al torneo olimpico: questo fatto avrebbe oscurato l'Home championship e, soprattutto, messo in crisi il sistema delle amichevoli di lusso gestito in proprio dalla potente federazione inglese. Pure, vi erano differenze di vedute sull'introduzione del professionismo nel calcio, evento già consumatosi da tempo sulle isole britanniche, ma visto ancora con sospetto da parte della dirigenza mondiale, che condivideva una visione decoubertiniana dello sport.

In tal modo la nazionale dei tre leoni (così soprannominata per via del suo stemma) non prese parte alle prime tre edizioni dei mondiali di calcio, salvo riservarsi il privilegio di mettere in palio il proprio titolo morale invitando a misurarsi con loro le squadre di volta in volta ritenute degne. Si ricordano a questo proposito i memorabili incontri con il Wunderteam di Hugo Meisl nel 1932 e con l'Italia]] di Vittorio Pozzo, campione del mondo nel 1934 e 1938. Le due sfide con gli azzurri vennero giocate rispettivamente a Londra (3-2 per l'Inghilterra) e a Milano (2-2). La prima partita è passata agli annali come "battaglia di Highbury".