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I mondiali di calcio sono un evento che viene ogni 4 anni

Scelta delle nazioni

right|thumb|250px|Waka Waka, il tormentone dei mondiali di calcio 2010 cantato il 11 maggio 2010 da Shakira Le recenti coppe del mondo vengono assegnate a uno Stato durante i congressi della FIFA. La scelta della nazione organizzatrice è sempre stata teatro di controversie, specialmente tra Europa e Sud America, i due centri di potere del calcio mondiale. La decisione di tenere la prima coppa del mondo in Uruguay, per esempio, permise a sole quattro nazionali europee di parteciparvi. I due successivi mondiali furono disputati in Europa. La scelta della Francia per l'edizione del 1938 fu molto criticata, infatti le nazioni sudamericane erano convinte che il principio da seguire fosse quello dell'alternanza tra i due continenti. Sia l'Argentina che l'Uruguay boicottarono il torneo. Dopo il 1958, per evitare futuri boicottaggi e polemiche, l'organizzazione della manifestazione fu alternata tra America ed Europa, seguendo questa linea sino al 1998. Nel 2002, il mondiale che fu ospitato da Giappone e Corea del Sud, fu il primo ad essere giocato in Asia (e l'unico con più di uno Stato impegnato nell'organizzazione), e nel 2010, il Sudafrica diventa la prima nazione africana a ospitare il torneo. La nazione ospitante viene attualmente scelta dal comitato esecutivo della FIFA. L'assegnazione diventa definitiva dopo che le candidate vengono sottoposte a votazione. La federazione calcistica della nazione che desidererebbe ospitare un mondiale riceve dall'organo mondiale la così detta: "Hosting Agreement"; una guida in cui vengono spiegati i passi necessari per offrire una candidatura forte. Questo documento sancisce l'ufficiale conferma della richiesta di organizzazione. Successivamente, un gruppo di ispettori designati dalla FIFA visita gli Stati per constatare il rispetto dei requisiti. La decisione viene presa, di solito, circa sei anni prima della manifestazione. Per le edizioni del 2010 e del 2014 la decisione fu presa tenendo conto della rotazione tra i continenti affiliati alla FIFA, e solo le nazioni appartenenti al continente prescelto (rispettivamente Africa e America del sud) avevano diritto a presentare la candidatura. L'edizione del 2010 fu la prima che si è giocata in Africa, quella del 2014, assegnata al Brasile, segnerà il ritorno in Sudamerica dopo il 1978 e in Brasile dopo il mondiale del 1950. Alla Colombia era stata assegnata l'organizzazione del Campionato mondiale di calcio 1986; tuttavia la Colombia rinunciò in seguito e l'organizzazione di quel mondiale venne assegnata al Messico. Il 2 dicembre 2010 la FIFA ha assegnato l'organizzazione dei mondiali del 2018 alla Russia e di quelli del 2022 al Qatar.

Formato del Torneo

left|thumb|280px|Un finale di mondiale di calcio Dalla seconda edizione (1934), prima della fase finale si tengono le qualificazioni per restringere il campo delle nazionali che si giocheranno la coppa. Questa fase preliminari si tiene nelle sei diverse zone scelte dalla FIFA (Africa, Asia, Centro-Nord America e Caraibi, Sud America, Oceania, Europa), e organizzati e supervisionati dalle rispettive confederazioni. Per ogni zona l'organismo mondiale decide il numero di posti iridati messi in palio generalmente basandosi sulla forza delle squadre partecipanti (in considerazione dei risultati ottenuti), tenendo sempre in considerazione che anche continenti non storicamente competitivissimi abbiano il diritto di vedere loro rappresentanti al mondiale, anche se spesso le confederazioni fanno pressione sulla FIFA per avere qualche posto in più. Il lunghissimo torneo di qualificazione inizia tre anni prima della fase finale e dura per più di due anni. Lo svolgimento di questa fase varia a seconda della confederazione. Di solito uno o due dei posti da assegnare vengono decisi da partite ad eliminazione diretta che coinvolgono nazioni di zone diverse. Per esempio, la vincitrice della zona dell'Oceania giocò contro la quinta del girone unico del Sud America per potersi qualificare al Campionato mondiale di calcio 2006. Dal 1938, il paese ospitante riceve la partecipazione automatica alla fase finale. Questo diritto era garantito anche ai campioni in carica, ma dal 2002, la qualificazione automatica è stata ritirata e i detentori dovranno ottenere il pass attraverso i turni preliminari. Il corrente formato della fase finale della coppa del mondo, adottato dal mondiale 1998, prevede la partecipazione di 32 squadre che si affrontano in un torneo della durata di circa un mese in un paese ospitante. Ci sono due parti: una fase a gironi seguita da una griglia ad eliminazione diretta. Nella fase a gironi le squadre vengono suddivise in otto gruppi di quattro formazioni ciascuno. Il sorteggio avviene approssimativamente sei mesi prima dell'evento e viene effettuato nella nazione ospitante. Otto squadre (tra cui i padroni di casa e, se qualificati, i campioni del mondo) vengono poste come teste di serie, con una formula basata su urne in cui vengono suddivise le squadre restanti in base al Ranking FIFA e alle prestazioni nelle edizioni precedenti. L'assegnazione nelle urne tiene anche conto di criteri geografici, a questo punto avviene l'estrazione e ad ogni squadra viene assegnato un gruppo. In ogni raggruppamento ogni squadra gioca tre partite. Il turno successivo prevede la creazione di un tabellone, a cui accedono le prime due di ogni girone, basato sul piazzamento nel gruppo. Dal 1994, tre punti vengono assegnati alla squadra vincitrice, uno in caso di pareggio e zero per la sconfitta (precedentemente alla vittoria spettavano due punti). Il piazzamento in classifica è determinato nell'ordine da: numero di punti, differenza reti e numero di reti segnate. Se due o più squadre, alla fine delle tre partite, risultano in parità sulla base dei precedenti criteri si procede a valutare la classifica avulsa, ovvero ancora: numero di punti, differenza reti e numero di reti segnate ma limitatamente ai match che riguardano le squadre interessate. Se la situazione di parità permane, si ricorre al sorteggio. La fase ad eliminazione diretta prevede match di sola andata con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, calci di rigore. Le partite iniziano dagli ottavi di finale dove la vincitrice di ogni gruppo incontra la seconda classificata di un altro girone. Successivamente seguono i quarti, le semifinali, la finale per il terzo posto (nella quale si affrontano le perdenti delle due semifinali) e la finale. Di seguito una carrellata dei precedenti formati usati nella competizione: 1930 (13 squadre): Fase a 4 gironi, seguita da semifinali tra le vincitrici dei gruppi e partita finale tra le vincitrici delle semifinali (è l'unica edizione con eliminazione diretta in cui non fu prevista una finale per il terzo posto; due nazionali si classificarono terze a pari merito); 1934-1938 (16 squadre): Fase ad eliminazione diretta; uniche edizioni senza fase a gironi, completamente ad eliminazione diretta; 1950 (13 squadre): Fase a 4 gironi, seguita da un girone finale con le quattro squadre vincitrici dei gironi; unica edizione senza una finale ufficiale; tuttavia, poiché la partita finale del girone fu tra le squadre che avevano più punti (4 il Brasile e 3 l'Uruguay), questa partita fu di fatto una vera e propria finale; 1954-1970 (16 squadre): Fase a 4 gironi con 4 squadre ciascuno, seguita da quarti di finale in cui le prime due di ogni gruppo si incontravano con le altre secondo uno schema incrociato (prima-seconda, seconda-prima); 1974-1978 (16 squadre): Prima fase a 4 gironi con 4 squadre ciascuno, seguita da un'ulteriore fase a 2 gironi con le prime due di ogni girone, successivamente finale (tra le prime dei due gironi della seconda fase) e finale terzo posto (tra le seconde classificate) 1982 (24 squadre): Prima fase a 6 gironi con 4 squadre ciascuno; seconda fase a 4 gironi con 3 squadre ciascuno cui partecipavano le prime due di ogni girone; semifinali (ognuna tra le vincenti di due gironi); finali per 1º e 3º posto; 1986-1994 (24 squadre): Prima fase a 6 gironi con 4 squadre ciascuno; seguita da ottavi di finale (prime due di ogni gruppo e migliori quattro terze); quarti di finale; semifinali; finali; 1998-oggi (32 squadre): Prima fase a 8 gironi con 4 squadre ciascuno; seguita da ottavi di finale (prime due di ogni gruppo); quarti di finale; semifinali; finali.