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Il calcio è una delle discipline più presenti ai Giochi olimpici estivi. Con le sole eccezioni della I e della X Olimpiade, in ogni edizione è stato giocato un torneo maschile. A partire dalla XXVI Olimpiade, è stato istituito anche un torneo femminile. A partire dal 2012, al torneo maschile prendono parte 16 nazionali (3 europee, 3 africane, 2 sudamericane, 2 nord e centroamericane, 3 asiatiche e 1 oceanica, la nazionale del Paese ospitante ed 1 squadra africana o asiatica che viene decisa dopo uno spareggio), mentre il torneo femminile è composto, a partire dal 2008, da 12 squadre (3 europee, 1 africana, 1 sudamericana, 2 nord e centroamericane, 2 asiatiche e 1 oceaniana, a cui si aggiunge la vincente di uno spareggio fra la seconda migliore classificata di Africa e Sud America ed il Paese ospitante).

Storia Modifica

Il calcio non venne incluso nel programma della I Olimpiade, essendo ancora ai primordi. Alcune fonti tuttavia riportano di un torneo non ufficiale di calcio, a cui parteciparono una selezione di Atene, una di Smirne (all'epoca parte dell'Impero Ottomano) e una danese. Smirne batté Atene, ma fu a sua volta battuta 15-0 dalla Danimarca.[1] Non è comunque chiaro se il torneo abbia effettivamente avuto luogo. Lo storico delle Olimpiadi Bill Mallon ipotizza che "presumibilmente vi fu un incontro fra un club greco ed uno danese. Ma nessuna fonte del 1896 lo conferma e pensiamo sia un errore che sia stato poi ripreso in molti altri testi. Un incontro del genere non è mai avvenuto". Il primo torneo (peraltro dimostrativo) di cui si ha storicamente conto è quello della II Olimpiade. Originariamente, era previsto che la Francia incontrasse in quattro incontri dimostrativi la Svizzera, il Belgio, la Germania e l'Inghilterra. Successivamente però, Svizzera e Germania disertarono la manifestazione e vennero giocati solo due incontri fra il Club Français (Francia), l'Upton Park (Gran Bretagna) ed una selezione belga. Quattro anni dopo, venne tenuto un secondo torneo dimostrativo fra un club canadese (il Galt FC) e due statunitensi (il Christian Brothers College ed il St. Rose Parish). La formazione canadese vinse largamente entrambi gli incontri con le formazioni statunitensi e guadagnò facilmente la prima posizione. Infine si tenne un terzo ed ultimo torneo dimostrativo alle Olimpiadi intermedie del 1906. Vi presero parte quattro formazioni: una selezione danese (in larga parte composta da giocatori di Copenaghen), una di Atene (Grecia), una di Salonicco (all'epoca parte dell'Impero Ottomano, ma composta da greci) ed una di Smirne (anch'essa parte dell'Impero Ottomano, ma composta da britannici, francesi ed armeni). Il torneo venne vinto dalla selezione danese. I tre tornei non vengono riconosciuti come ufficiali dalla FIFA, mentre il CIO riconosce (con relativa assegnazione di medaglie) solo i tornei del 1900 e del 1904.

Il primo torneo di calcio ufficiale fu quello della IV Olimpiade, a cui presero parte solo 6 squadre (anche Ungheria e Boemia avrebbero dovuto prendervi parte, ma furono costrette al ritiro). I partecipanti diventarono poi 11 alla V Olimpiade. Tutti i giocatori, in ossequio allo spirito olimpico, dovevano essere dilettanti (limite che verrà definitivamente abolito con la XXV Olimpiade). Entrambi i tornei vennero contraddistinti da disparità qualitative anche notevoli fra le squadre in campo, esemplificate dai record stabiliti dal danese Sophus Erhard Nielsen e dal tedesco Gottfried Fuchs. Il primo mise a segno nel 1908 ben due record: il maggior numero di gol segnati in un torneo olimpico (11, superato solo nel 1964 dall'ungherese Ferenc Bene con 12 reti) e il maggior numero di gol segnati in un solo incontro (ben 10 alla Francia A). Il secondo eguagliò il record di Nielsen nel 1912, segnando 10 delle 16 reti che la Germania rifilò alla Russia. Il record è ancora oggi in vigore per quanto riguarda i tornei olimpici. I podi furono uguali sia nel 1908 che nel 1912: oro al Regno Unito, argento alla Danimarca e bronzo ai Paesi Bassi. In particolare, la formazione britannica era composta prevalentemente da dilettanti della Football Association, la Federcalcio inglese, con il placet delle altre tre Home Nations (Scozia, Galles ed Irlanda del Nord).

Dopo l'interruzione forzata dovuta alla Prima guerra mondiale, i Giochi Olimpici tornarono nel 1920 ad Anversa, dove esordì la prima nazionale extra-europea: l'Egitto. A vincere il torneo di calcio furono i padroni di casa del Belgio, ma la finale venne segnata dal polemico abbandono al 43' della Cecoslovacchia per protesta contro l'arbitraggio, giudicato troppo favorevole ai belgi. Le due successive edizioni videro una massiccia partecipazione (ben 22 nazionali all'VIII Olimpiade e 17 alla IX) e l'ingresso di altre nazionali non europee: nel 1924 fecero il loro esordio Turchia ed Uruguay; nel 1928, fu il turno di Argentina, Cile, Messico e Stati Uniti. Gli urugayani si imposero in entrambe le edizioni (le uniche a cui abbiano partecipato ad oggi, prima della qualificazione per l'edizione 2012), prima contro la Svizzera e poi contro l'Argentina, con ripetizione della finale.